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Dall'inizio del Ventunesimo secolo la popolazione che abita nelle città è più numerosa della popolazione che risiede nelle aree rurali del pianeta: l’evento è uno dei cambiamenti epocali, anche simbolici, che segnano i caratteri della vita umana del nuovo millennio. Il fatto non è soltanto un mero mutamento della distribuzione antropica sulla terra, ma la conferma della generale previsione di un preoccupante rapido sovrappopolamento previsto già dalla metà del secolo scorso. La letteratura aveva subito raccontato immaginarie distopie, anticipando di qualche decennio pure i conseguenti problemi ambientali globali causati dall'uomo di cui il mondo si interessa tardivamente oggi. Il cinema, ispirandosi direttamente o indirettamente a tali narrazioni, ha prodotto vari film che ineriscono la crisi ambientale, la produzione di cibo, la sopravvivenza umana connessa all'ambiente, alla crescita della popolazione, alle risorse alimentari.

Il Centro Regionale F.I.C.C. Sardegna, reputando le tematiche imprescindibili, ha valutato di organizzare un circuito di proiezioni che siano un ulteriore momento per riflettere in relazione alla crisi ambientale e occasione per poterne discutere collettivamente dopo la visione dei film. Con la partecipazione dei Circoli del Cinema diffusi nel territorio regionale e grazie al sostegno dell'Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission e molte altre realtà culturali che sostengono il progetto, il circuito si caratterizza per la presenza di opere che consentono ancora di conoscere il tema, insieme ad altre che mostrano un agire in risposta ai problemi delle comunità e dei territori (anzitutto quelli che ineriscono gli aspetti sociali ed economici).

I film proposti - alcuni non distribuiti nel circuito commerciale - sono un invito diretto alla difesa del suolo in una rinnovata cultura che riconosca l’ambiente naturale (“green”) un bene comune di tutta l’umanità. Tali azioni, di tipo locale e presenti ovunque, anche nelle città, sarebbero uno strumento per accrescere la qualità generale della vita e persino di quella etica.